Lo Statuto dell'Associazione

Lo statuto registrato dell associazione di promozione sociale Assoter

L'anno DUEMILATREDICI, il mese OTTOBRE, il giorno DICIANNOVE
Art. 1: Costituzione, denominazione, sede e durata

E’ costituita, ai sensi delle legge 383/00, l’associazione di promozione sociale denominata Assoter, Associazione Sociale Territoriale, di seguito l’associazione. L’associazione ha sede attualmente in Via Filoteo Alberini, 67 – 00139 Roma – e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
Si intende come sezione distaccata una parte totalmente integrante e dipendente dell’associazione, cioè senza autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa. Si intende sede secondaria una struttura, comunque subordinata dall’associazione ma dotata di ampia autonomia organizzativa e patrimoniale, in grado di dotarsi di un’assemblea e di eleggere autonomamente i propri organi esecutivi, con la conseguente responsabilità del proprio rappresentante designato.
La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea.
L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’assemblea dei soci. L’associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione vigente, e adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.
La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2: Principi associativi

L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, neanche indiretto, democraticità della struttura, elettività delle cariche associative nel rispetto del principio dalla pari opportunità tra donne e uomini, e la gratuità delle cariche sociali. Le finalità che si propone sono in particolare:
a) aggregazione ed informazione dei cittadini sui problemi della vita civile, sociale, e culturale, ambientale.
b) contribuire all’affermazione del principio della solidarietà nei progetti di sviluppo civile, sociale e culturale della collettività
c) tutela, ricerca, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale, e delle tradizioni locali.
d) sviluppo del turismo sociale e della promozione turistica.
e) sviluppo della diffusione della pratica sportiva
f) sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni ed alla rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, pari opportunità.
g) favorire l’esercizio del diritto alla salute,della tutela sociale, dell’istruzione, della cultura, della formazione, della valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali.

Art. 3: Scopi e settori di intervento

L’associazione si impegna sulla base delle proprie disponibilità organizzative a svolgere le seguenti attività nei sotto elencati settori di intervento:
Aggregazione, formazione e informazione
– promuovere e gestire opportunità ed eventi di aggregazione, impegno, e crescita culturale – promuovere e gestire attività di formazione culturale e professionale e scolastica anche in collaborazione con altre istituzioni ed organismi – promuovere e gestire attività editoriali e divulgative nell’intento di realizzare opere e strumenti di informazione sociale, civile culturale. – organizzare e gestire seminari, mostre, convegni, corsi di istruzione e qualificazione. – partecipare e contribuire a manifestazioni di carattere ricreativo, sociale, culturale della comunità locale..
Ambiente
-promuovere e sviluppare l’educazione ambientale attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad iniziative di protezione e tutela dell’ambiente- gestire o partecipare alla gestione di aree, spazi, luoghi, e di qualunque attività volta alla salvaguardia dell’ambiente e alla sua fruizione da parte della collettività- organizzare escursioni ad aree protette e percorsi naturalistici- progettare e realizzare opere di carattere divulgativo.
Sport, turismo e spettacolo
– promuovere lo sviluppo dello sport per tutti organizzando attività sportive competitive e non, ed ogni attività connessa- promuovere l’educazione motoria e sportiva, espressiva, comunicativa anche nella scuola – organizzare gruppi sportivi nelle singole attività aderendo anche alle federazioni nazionali -promuovere, gestire e partecipare ad attività cinematografiche e teatrali aderenti ai principi etici e morali dello statuto -promuovere e gestire l’attuazione di programmi, di itinerari, visite guidate, elaborazione di materiale didattico in ogni sua forma, ricerche e consulenze rivolte ai singoli cittadini, scuole, enti pubblici e privati, associazione e da chiunque altro ne faccia richiesta – la promozione e la attuazione del turismo in particolare quello rivolto a persone diversamente abili, giovani, anziani, sociale, culturale, ricreativo, in ogni sua forma, finalizzato alla promozione umana. – gestione diretta e adesione per centri vacanze, case per ferie, alberghi, ristoranti, campeggi, villaggi turistici, ostelli, case dello studente, centri di ospitalità, case di accoglienza, mense, spacci, bar, circoli sportivi, cinema, teatri, e altre strutture di tipo ricettivo, ricreativo, culturale e sportivo.
Sanità
– promuovere e gestire centri e attività di educazione sanitaria – promuovere e gestire attività e centri di assistenza medico-infermieristica e socio sanitaria-assistenza integrativa per case di riposo e case di cura – organizzare il soccorso e trasporto di ammalati feriti mediante ambulanze e altri mezzi idonei – promuovere la preparazione del personale addetto con iniziative di formazione studio dibattito e addestramento.
Servizi sociali
– organizzare servizi sociali e assistenziali anche domiciliari per il sostegno dei cittadini anche in temporanea difficoltà -promuovere e realizzare iniziative di assistenza ed integrazione a persone svantaggiate ed in difficoltà attraverso l’apertura e gestione di apposite strutture di accoglienze, centri di ascolto, sportelli, di informazione -promuovere, e realizzare iniziative di assistenza, tutela e sostegno dei cittadini, di natura sociale, legale, fiscale – favorire e promuovere qualsiasi forma di attività che di prevenzione al disagio giovanile – tutelare i diritti e degli interessi delle persone handicappate – favorire l’integrazione del portatore di qualsiasi forma di handicap in particolare di tipo fisico e psichico nel contesto sociale attraverso la promozione e gestione di apposite strutture e centri riabilitativi – apertura e gestione di apposite strutture per anziani autosufficienti e che necessitano di vita comunitaria e di reciproca solidarietà – apertura e gestione di apposite strutture per adulti con problematiche sociali.
Solidarietà Internazionale
– promuovere e realizzare studi ricerche e progetti per la promozione l’attuazione di programmi di cooperazione con i paesi in via di sviluppo nel contesto del volontariato della cooperazione internazionale – organizzazione, promozione e gestione di progetti di cooperazione decentrata rivolti ai minori del paesi in via di sviluppo e nelle aree di emergenza, anche mediante progetti di sostegno a distanza – realizzare o contribuire alla realizzazione di programmi di sviluppo in collaborazione con ONG, associazioni, istituzioni locali, regionali, nazionali – promuovere e realizzare assistenza ed integrazione a migranti, rifugiati, sfollati, richiedenti asilo, anche attraverso l’apertura e gestione di apposite strutture di accoglienza, centri di ascolto, di informazione e formazione.
l’Associazione potrà inoltre:
-svolgere qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi fissati nel presente Statuto nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere le operazioni contrattuali di natura mobiliare immobiliare e finanziaria finalizzati alla realizzazione degli scopi fissati o comunque attinenti ai medesimi – partecipare a società e consorzi le cui attività si integrino nell’attività dell’Associazione stessa – stimolare lo sviluppo locale attraverso le forme di cooperazione aggregazione e confronto tra i soggetti economici privati pubblici.
Per il raggiungimento degli scopi indicati l’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli enti locali anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni e società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
l’Associazione potrà esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

Art. 4: Soci

Possono far parte dell’associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo. Accettata la domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo, pagata la quota associativa, si ottiene la qualifica di socoi. I soci, possono essere :
Soci Fondatori :
Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del comitato direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo. I soci fondatori hanno diritti e doveri pari ai soci ordinari.
Soci Ordinari:
Sono Soci Ordinari le persone fisiche che aderiscono all’associazione prestando una attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
Soci Onorari,:
Sono soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.
Soci Sostenitori o Promotori
Sono soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

Art. 5: Perdita Status di Socio

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione.
La qualità di socio si perde per:
– Decesso.
– Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi due mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
– Dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta con raccomandata A/R al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Le dimissioni non danno diritto al rimborso della quota associativa
– Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
La contestazione degli addebiti deve avvenire entro 15 giorni dalla scoperta del fatto contestato. Avverso il provvedimento di espulsione l’interessato può proporre ricorso al Collegio dei Probiviri entro 7 giorni dalla comunicazione della delibera di esecuzione adottata dal Consiglio Direttivo. La contestazione e il ricorso dovranno essere effettuati attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. Gli associati che abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno diritto alla restituzione dei contributi versati ne sul patrimonio dell’associazione stessa. La quota associativa è personale , non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Art. 6: Risorse economiche

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:
a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
b )da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

c) da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;
d) contributi di organismi nazionali ed internazionali;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;
Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:
– beni mobili ed immobili:
– donazioni, lasciti o successioni;
Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni. I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla associazione.

Art. 7: Organi dell'Associazione

Sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea dei soci,
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei revisori;
d) il Collegio dei Probiviri;
e) il Presidente.
Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate .

Art. 8: Assemblea dei Soci

L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’assemblea è il massimo organo deliberante. L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. In particolare l’assemblea ha, il compito:
a) eleggere il presidente, il consiglio direttivo, il collegio dei provibiri, il collegio dei revisori
b) di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
c) di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; di approvare le linee guida dell’attivita dell’associazione proposte dal Consiglio Direttivo, integrando con suggerimenti ed iniziative; di deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa.

Art. 9: Convocazione

L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.
La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea non può essere convocata in seconda convocazione nello stesso giorno della prima convocazione.

Art. 10: Svolgimento

Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa persona. Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe. Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo. L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa assemblea. Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall’assemblea. I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario, e firmati dal presidente e dal segretario stesso. Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente; ha diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi, ha diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

Art. 11: Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero disparo di membri non inferiore a tre, e non superiore a 7, incluso il presidente che è eletto direttamente dall’assemblea. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo tra i soci iscritti da oltre 36 mesi e tra i soci fondatori, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’assemblea, e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici (commissioni).

Art.12 :

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il vicepresidente, il tesoriere e il segretario. Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri decadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.

Art.13:

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione deve essere fatta a mezzo lettera raccomandata, ovvero da consegnare a mano, a mezzo fax, posta, elettronica o telegramma. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 14:

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione. Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Art. 15: Il Presidente

Il presidente è eletto dall’assemblea tra i soci iscritti da oltre 36 mesi e tra i soci fondatori e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché,ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile. Il presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il consiglio direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione. In particolare compete al Presidente:
– predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione;
-redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione;
-vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione;
-determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati;
-egli potrà delegare, in accordo con il consiglio direttivo, ad altri soci dell’associazione mansioni o responsabilità di coordinamento delle strutture secondarie (sezioni) dell’associazione
– emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione.
Il presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi. Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente lo stesso e’ sostituito dal vicepresidente.

Art. 16: Tesoriere e Segretario

Al tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal segretario.

Art.17:Collegio dei Provibiri

L’assemblea elegge, tra i soci, un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, cui demandare secondo modalità stabilite da regolamento, la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

Art. 18: Collegio dei Revisori

l’Assemblea elegge tra i soci, Il Collegio dei Revisori, composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il collegio dei revisori è nominato dall’assemblea e dura in carica tre anni. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea, verificare e controllollare l’operato del consiglio direttivo, e l’operato della associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al presidente ed ai membro del consiglio direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Al colleggio dei revisori spetta l’organizzazione delle elezioni delle cariche sociali attraverso le modalità stabilite dal regolamento

Art. 19: Esercizio Sociale

Gli esercizi sociali si chiudono il, 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Art. 20: Scioglimento

In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Articolo 21:Norme Finali

Per quanto non contenuto nel presente statuto e nei regolamenti approvati, valgono le norme ed i principi del codice civile.

Agenda

05 Dicembre 2014 – Eletto nuovo Presidente Assoter

Eletto nuovo Presidente

Carlo Alberto Tosi Del Piano è il nuovo Presidente di Assoter – Associazione Sociale Territoriale

05 Dicembre 2014 – Assemblea Straordinaria dei Soci

Convocazione Assemblea straordinaria dei soci

21 Dicembre 2013 – Assemblea dei Soci

Assemblea dei Soci

Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa persona. Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe. Ogni socio ha diritto ad un voto

Statuto